Storia di Internet

L’origine di Internet risale agli anni ’60, grazie agli Stati Uniti, che misero a punto durante la guerra fredda un nuovo sistema di difesa e di controspionaggio.

La prima pubblicazione scientifica in cui si teorizza una rete di computer mondiale ad accesso pubblico è On-line man computer communication dell’agosto 1962, pubblicazione scientifica degli statunitensi Joseph C.R. Licklider e Welden E. Clark i quali diedero un nome alla rete da loro teorizzata: “Intergalactic Computer Network”. Prima che tutto ciò cominci a diventare una realtà pubblica occorrerà attendere il 1991.

Il progenitore e precursore della rete Internet è considerato il progetto ARPANET (1969)
La rete venne fisicamente costruita nel 1969 collegando quattro nodi: l’Università della California di Los Angeles, l’SRI di Stanford, l’Università della California di Santa Barbara, e l’Università dello Utah. L’ampiezza di banda era di 50 Kbps.
I primi nodi si basavano su un’architettura client/server, e non supportavano quindi connessioni dirette (host-to-host). Le applicazioni eseguite erano fondamentalmente Telnet e i programmi di File Transfer Protocol (FTP).Il servizio di posta elettronica fu inventato da Ray Tomlinson della BBN nel 1971, derivando il programma da altri due: il SENDMSG per messaggi interni e CPYNET, un programma per il trasferimento dei file. L’anno seguente Arpanet venne presentata al pubblico, e Tomlinson adattò il suo programma per funzionarvi: divenne subito popolare, grazie anche al contributo di Larry Roberts che aveva sviluppato il primo programma per la gestione della posta elettronica, RD.


DA ARPANET A INTERNET (anni settanta e ottanta)
In pochi anni, ARPANET allargò i suoi nodi oltreoceano, contemporaneamente all’avvento del primo servizio di invio pacchetti a pagamento: Telenet della BBN, tanto che il 26 marzo del 1976 la regina Elisabetta II spedì un’email alla sede del Royal Signals and Radar Establishment. Gli Emoticon vennero istituiti il 12 aprile 1979, quando Kevin MacKenzie suggerì di inserire un simbolo nelle mail per indicare gli stati d’animo. Tutto era pronto per il cruciale passaggio a Internet, compreso il primo virus telematico: sperimentando sulla velocità di propagazione delle e-mail, a causa di un errore negli header del messaggio, Arpanet venne totalmente bloccata: era il 27 ottobre 1980.

NASCITA DEL WORLD WIDE WEB (1991)

Nel 1991 presso il CERN di Ginevra il ricercatore Tim Berners-Lee definì il protocollo HTTP (HyperText Transfer Protocol), un sistema che permette una lettura ipertestuale, non-sequenziale dei documenti, saltando da un punto all’altro mediante l’utilizzo di rimandi (link o, più propriamente, hyperlink). Il primo browser con caratteristiche simili a quelle attuali, il Mosaic, venne realizzato nel 1993. Esso rivoluzionò profondamente il modo di effettuare le ricerche e di comunicare in rete. Nacque così il World Wide Web.
Nel World Wide Web (WWW), le risorse disponibili sono organizzate secondo un sistema di librerie, o pagine, a cui si può accedere utilizzando appositi programmi detti web browser con cui è possibile navigare visualizzando file, testi, ipertesti, suoni, immagini, animazioni, filmati.
Il 30 aprile 1993 il CERN, l’istituzione europea dove nasce il World Wide Web, decide di rendere pubblica la tecnologia alla base del World Wide Web in modo che sia liberamente implementabile da chiunque. A questa decisione fa seguito un immediato e ampio successo del World Wide Web in ragione delle funzionalità offerte, della sua efficienza e, non ultima, della sua facilità di utilizzo. Da tale successo ha inizio una crescita esponenziale che in pochissimi anni porterà Internet a cambiare la società umana, rivoluzionando il modo di relazionarsi delle persone, quello di lavorare e di divulgare informazione, tanto che nel 1998 si arriverà a parlare di “nuova economia”.
La facilità d’utilizzo connessa con l’HTTP e i browser, in coincidenza con una vasta diffusione di computer per uso anche personale, hanno aperto l’uso di Internet a una massa di milioni di persone, anche al di fuori dell’ambito strettamente informatico, con una crescita in progressione esponenziale.

INTERNET OGGI
Internet, oggi, è sinonimo di globalizzazione. Avere un sito internet significa possedere una vetrina sul mondo, farsi conoscere dappertutto. Dicendo: “Entro in internet!” la gente afferma che intende visitare i siti del World Wide Web. Internet, Web, World Wide Web, WWW sono oggi sinonimi. Tanto è vero che i browsers più diffusi permettono il raggiungimento del sito destinazione anche senza la digitazione del protocollo (http://) e del prefisso (www.).

L’EVOLUZIONE: INTERNET2
I primordi della rete sono stati caratterizzati dallo scambio di dati quali i contenuti testuali e immagini statiche, l’evoluzione futura della rete va verso la sempre maggiore diffusione di contenuti multimediali quali ad esempio i contenuti audio-video (es. streaming, Web Tv, IPTV, Web Radio) che ne aumentano enormemente il traffico complessivo e il relativo carico sui nodi o sistemi interni di commutazione (router) e sui server.
La natura globale con la quale è stata concepita Internet ha fatto sì che oggi, un’enorme varietà di processori, non solo apparati di calcolo in senso stretto, ma a volte anche incorporati in maniera invisibile (embedded) in elettrodomestici e in apparecchi dei più svariati generi, abbiano tra le proprie funzionalità quella di connettersi a Internet e, attraverso questo, a qualche servizio di aggiornamento, di distribuzione di informazione e dati; dal frigorifero, al televisore, all’impianto di allarme, al forno, alla macchina fotografica: ogni processore oramai è abilitato a comunicare via Internet. In tal senso dunque un’ulteriore evoluzione della Rete, propugnata da alcuni, potrebbe essere l’estensione della connettività agli oggetti taggati del mondo reale dando vita alla cosiddetta Internet delle cose.

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Autore: Fiorella Locatelli

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